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Il passato ritorna parte 4

Asian

Il passato ritorna parte 4
L’indomani mattina mi svegliai sola mi feci una doccia con un bagnoschiuma all’essenza di mughetto , usai una crema depilatoria per mantenere il corpo liscio e alla fine una crema per corpo e profumo abbondante in ogni piega della mia pelle. L’intimo mi era già stato preparato ai piedi del letto e una lettera contenente varie istruzioni su ciò che dovevo fare cosa indossare e circa il trucco…alla fine dovetti acconciare i miei capelli col gel cercando di dare una parvenza di femminilità anche se corti…indossai gli orecchini ( i buchi fortunatamente non mi si erano chiusi ) e mi truccai.
Nelle istruzioni mi fu scritto che avrei ricevuto una visita in tarda mattinata e così fu……
Un uomo che si presentò col nome di Fabio mi chiamò al cellulare ( sicuramente il numero glielo diede mio zio ) e mi disse che sarebbe arrivato da me entro mezzogiorno.
Io attesi e nell’attesa un senso d’ansia mi pervase e mille domande riempivano la mia mente, domande a cui la sola presenza di tale Fabio avrebbero dato risposta.
Suonò il citofono e alla mia richiesta di chi fosse mi rispose lui , Fabio. Aprii….
Quello che vidi non mi piacque e ancor meno mi piacque quello che sentii dalla sua bocca.
Un uomo che definire tale era un eufemismo! Altezza circa 170 cm su credo di non sbagliarmi di molto superasse il quintale, barba incolta orecchino al lobo sinistra pelle olivastra e denti color tabacco….dalla camicia aperta fuoriusciva una foresta di peli grigi e da quello che si osservava dalle braccia il resto del corpo doveva essere simile a quello di un scimpanzé……
“Buongiorno, si accomodi “dissi io frastornata
“Poche smancerie frocetto , tuo zio mi ha detto che potresti interessarmi per fare un po’ di soldi ! Vediamo come sei fatta! Togliti la gonna e la camicia!”
“Ma..io…non capisco…azzardai e come risposta mi prese per i capelli mi strappò di dosso la gonna facendola scendere ai miei piedi,mi spalancò la camicia e mi intimò di toglierla.
Sfilai dai piedi la gonna piagnucolando e tolsi la camicia rimanendo in una micro sottoveste completo intimo lillà reggicalze e calze nere.
“Non c’è male, provvederemo a farti dimagrire almeno una trentina di chili e a farti crescere il culo e le tette. Mi diceva tuo zio che sei già stata sottoposta ad una cura ormonale come mai hai mollato? “
Tacqui non sapevo nemmeno che rispondere…tanto sapevo che si stava solo facendo beffa di me….
“Non importa tanto la prossima cura a cui sarai sottoposta non ha vie di ritorno…. A parer mio ti vorrei con una quarta di reggiseno ma il tuo zietto non vuole superare la terza. Peccato! Comunque inizieremo la cura già da subito e in maniera massiccia , nel giro di un mese voglio già vedere una parvenza di seno e di culo femminili. Ora però inginocchiati e fammi un pompino ,non essere schizzinosa non mi sono lavato dovrai pensarci tu…..”
Ecco, pensai, ricomincia l’inferno. Ma lo era poi? Come mai alla fine non mi ribellavo? Forse perché sapevo che avrebbe potuto minacciarmi , ricattarmi ? Oppure perché alla fine piaceva anche a me e quella era la mia vera natura? Aprii la zip dei suoi pantaloni macchiati di qualcosa a cui non volli pensare , tirai giù le mutande e rivelai un cazzo di tutto rispetto ma schifosamente odoroso di urina….Come avrei potuto prenderlo tra le mie labbra ? La risposta me la diede lui prendendomi la testa e obbligandomi ad aprire la bocca per sopportare quella massa di carne calda e semidura.
“Bravo frocetto ,pompa bene che è questo e molto altro che dovrai fare in futuro….la cura che abbiamo in serbo per te costa parecchio e dovrai pagarla tu ….noi ti troveremo i clienti e tu farai il resto. “
Mentre lo sbocchinavo e mi veniva in gola pensai a quello che mi era stato detto: il mio futuro sarebbe stato di prostituzione per pagarmi un cambiamento irreversibile che io in fondo non sapevo se lo avessi voluto o no….
Mi fece bere tutta la sborra fino all’ultima goccia e mi ordinò di portare il mio cellulare, chiamò mio zio riferendo che non era affatto dispiaciuto della mia prestazione e che era d’accordo per i loro piani societari… Loro erano i soci e io la puttana….
Spense il cellulare venne verso di me con una valigetta mi mise un laccio emostatico e mi somministrò la prima dose della “CURA”.
Quando se ne andò mi preparai qualcosa da mangiare anche se sinceramente avevo lo stomaco sottosopra, non so se per effetto del medicinale oppure della fellatio con ingoio o semplicemente per un fattore nervoso ma non mi sentivo molto bene.
Mentre stavo per lavare i piatti suonò nuovamente il campanello di casa ,aprii la porta e un ragazzo di non più di 20 anni mi disse che lo mandava Ferdinando. Capii al volo e chiesi cosa volesse.
“Suo zio mi ha detto che lei concede rapporti sessuali a pagamento…ecco la mia ragazza non vuole farsi sodomizzare e io sono venuto qui per questo, suo zio ha detto che avrebbe trovato il listino dei prezzi nel suo comodino, spero non siano troppo cari”
Andai a prendere il foglio con il tariffario: “ Sono 150 euro con il preservativo 200 senza” Esclamai come fosse il mi lavoro da sempre.
“Bene io sono già pronto è da quando sono arrivato che ce l’ho duro…..girati!”
Non feci nemmeno in tempo a girarmi che me lo mise dentro a secco procurandomi un dolore terribile…cercai di divincolarmi ma mi tenne stretta a se e proseguì a scoparmi sbattendomi contro un tavolino e poi sul tappeto finché assattanato com’era mi sborrò dentro tutto il suo sperma e non contento si pulì il cazzo sulla mia sottoveste macchiandomela tutta….mi diede i soldi e se ne andò salutandomi e con un sorriso promise di tornare.
Andai a farmi un bidè rinfrescante quando sentii aprire la porta di casa, era mio zio.
“Allora troietta ti sei fatta riempire bene? Dammi i soldi …per oggi basta così perché dobbiamo andare a fare alcune cose…vestiti che andiamo dai tuoi padroni cinesi.”
Mi vestii seguendo alla lettera gli ordini che mi aveva dato mio zio cercando di essere il più sexy possibile anche se non capivo perché dal momento che con i miei ex datori di lavoro non pensavo proprio di aver nulla a che fare.
Quando arrivammo li me ne stavo ad occhi bassi per la vergogna mentre loro parlavano in disparte per non farsi sentire da me….finché il mio pseudo parente /padrone non fece un cenno d’assenso ai due che dopo aver premuto un’ interruttore sul muro che probabilmente era collegato a qualche allarme o campanello ,entrarono una ventina di persone ,persone che indossavano 4 tipi di polo di colori differenti e Ferdinando mi spiegò cosa significasse quella distinzione:
“La polo bianca significa il pompino e ovviamente dovrai lavorare di bocca per ognuno di loro.
-La polo verde invece significa masturbazione sul tuo corpo o faccia.
– La polo rossa la sodomizzazione e per finire la polo gialla la pioggia dorata.
In poche parole cinque di loro ti inculano ,gli altri ti fottono in bocca ti sborrano addosso e per finire ti pisciano addosso ti è tutto chiaro?”
Annuii….
“Ah dimenticavo che ognuno di loro ti darà alla fine della prestazione la CURA . Te lo avevo detto che stavolta voglio accelerare le cose…ovviamente per le tue prestazioni verrò pagato e dopo che se ne saranno andati dovrai soddisfare pure Madame Lin ovviamente con la lingua…..”
“Ora creiamo l’atmosfera” urlò e la luce si spense.
Il buio durò qualche minuto e quando la luce ( molto soffusa a dire la verità ) si riaccese lo spettacolo che si presentò ai miei occhi mi lasciò allibita…schifata! Venti uomini completamente nudi alcuni pelosissimi altri quasi glabri alcuni magrissimi altri grassi come balene. Tutti inginocchiati in una specie di lungo divano a culo per aria.
“Ora signori cari la qui presente mia nipotina gabriella vi leccherà ad uno ad uno i vostri bei piedi poi i vostri culi finchè il vostro cazzo prenderà consistenza dopo di che lei vi farà il servizietto richiesto pagato in anticipo da voi. Prima verranno i signori della polo verde che si meneranno il cazzo su di lei dopo di che seguiranno i pompini con ingoio le inculate e alla fine i gialli le pisceranno addosso per lavarla dei suoi peccati AHAHAHAHAHHAHA.
Mi tolse l’abito di dosso lasciandomi in una guepiere rosa pallido calze e perizoma e scarpe dello stesso colore .Mi tolse anche le mutandine mi prese per i capelli e mi fece inginocchiare sbattendomi la faccia verso il primo piede,il primo di 40 luridi piedi che dovetti leccare ad uno ad uno fin nei più reconditi sozzi interstizi. Dopo di essi toccarono ai venti culi alcuni veramente maleodoranti…i conati di vomito furono frequenti finché quasi mi abituai…alla fine venni fatta distendere su un tappeto nero dove 5 di loro si masturbarono sulla mia faccia venendomi sul volto e in ogni parte del mio corpo piedi compresi.
Ancora sporca di sborra fui costretta ad un tour de force della fellatio….cinque assatanati mi circondarono con i loro cazzi riempendomi la bocca le mie orecchie spingendo sui fori del nasi fino a sborrarmi dentro la mia gola e riempirmi lo stomaco….
Se ne andarono anche loro e fu la volta delle sodomizzazioni ….venni fottuta di continuo per quasi un’ora a volte mi inserirono due cazzi assieme nel mio buco , venni sculacciata mi sputarono in faccia e in bocca , si divertirono a prendermi per il culo letteralmente nel senso che mi infilarono le dita dentro e mi trascinarono per il pavimento come se le dita fossero uncini….mi scoparono a 4 zampe alla missionaria e a cavalluccio….mi sborrarono dentro urlando come bestie finchè l’ultimo dei cinque non cadde giù stremato.
Ero per terra…sporca dentro e fuori e non solo di sperma. E fu in quel momento che arrivarono loro ..le polo gialle…col loro cazzo moscio in mano….Non ricordo quanto ma so che fu una quantità enorme di piscio che colpì il mio corpo e di cui fui costretta a bere….Quello fu l’ultimo scempio che fecero di me , del mio corpo e della mia anima. Almeno credevo.
Uscirono dietro una tenda per tornare dopo 5 minuti lavati e profumati. Ognuno di loro in mano aveva una siringa .Venti iniezioni , questo mi aspettava….volevo fuggire ma non riuscii a spostarmi di un centimetro mentre gli aghi perforavano il mio sedere.
Quando ebbero finito vomitai…mi sentii girare il mondo e venni portata sotto la doccia,lavata e asciugata…messa a letto ma non sola…Lin era con me….
“Non avere paura Gabriella vedrai l’effetto passerà presto.” Si mise in ginocchio sopra la mia testa completamente nuda e mi accarezzò il volto. “Dai datti da fare…lecca amore mio”

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