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LA MIA PRIMA ESPERIENZA DA PROSTITUTA

Big Tits

LA MIA PRIMA ESPERIENZA DA PROSTITUTA
Ogni tanto mi diverto a sbirciare gli annunci di un noto sito di incontri della capitale e ho sempre sognato di potermi anche io un giorno prostituirmi come tante. Insomma l idea di essere desiderata e raggiunta ed apprezzata nel senso intrinseco della parola mi spaventava e mi eccitava da morire, così a settembre durante una settimana di assenza della mia compagna decisi di buttarmi in questa nuova avventura. Preparai tutte le mie cose da troia è ne acquistai altre per essere uno schianto e far intostare qualunque cazzo transitasse dalla mia porta. Ogni più piccolo particolare fu pronto ed organizzato, orecchini, collane, bracciali, profumo ed in una stanza di casa organizzai un piccolo camerino dove dedicarmi con minuziosa attenzione alla mia femminilità. Questo l annuncio: trav MILF italiana femminile, gran troia accogliente, ubbidiente e pronta all uso. Beh dopo averlo pubblicato devo dire che mi sono veramente spaventata e dentro di me pensai “mi sa che stavolta non mi sono regolata, speriamo bene”. Un bel respiro e con il telefono in mano e vestita da strafica attesi la prima telefonata. Non me lo sarei mai aspettata e non pensai ci fosse tanto terreno fertile, in poco tempo una scarica di telefonate senza sosta ed ecco che di lì a poco arrivò il mio primo cliente. Avendo contrattato tutto per telefono lo accolsi come una puttana vera aprendo la porta a metà ed in silenzio lo feci entrare, gli misi le mani al collo e gli infilai la lingua in bocca per metterlo subito a suo agio. lo accompagnai al bagno dove lo feci sedere sul bidet e gli lavai il cazzo da brava geisha. Ovviamente lui si intostò come un sasso e scappellò di brutto tanto era eccitato. Mentre si asciugava io mi recai sculettante in camera dove lui mi seguì inferocito e cominciò a rovistare tra le mie chiappe infilando le dita nel mio culetto. Mi baciò come un porco e mi strizzò le tette quasi a farmi male, una specie di polipo insomma. Carico come pochi all improvviso mi girò, abbassò il perizzoma si sputò sulla cappella è mi fiondò il cazzo nel culo come una saetta spingendolo fino hai coglioni. Io appoggai le mani sul muro per contenere i suoi colpi potenti e ben piazzati e cominciai a godermi la nerchia di quello sconosciuto così ingrifato, ma neanche il tempo di una sigaretta e lo sentii godere mentre mi appella da troia. Il tutto sarà durato 15 minuti, lasciò l obolo pattuito e se ne andò come il vento senza quasi salutare. Allora vediamo, il primo giorno dovrebbero essere venute 5 persone, come del resto tutta la settimana, insomma dopo il primo giorno mi sono sentita per la prima volta quello che da sempre desideravo un vera troia a 360 gradi e mi piaceva da impazzire coccolare ed essere usata a pagamento da uomini di tutti i tipi e di tutte le età che si avvicendavano nel mio letto felici di spendere i loro soldi per fottermi e sottomettermi alle loro perversioni. In realtà mi resi conto che seriamente questa sarebbe potuta essere la mia naturale vocazione e che avrei potuto continuare per anni tanta è la passione ed il talento dentro di me. Fui talmente soddisfatta che non mi sentivo così felice ed appagata da anni. Detto questo non so quanti uomini mi possedettero in quella settimana, ma vi assicuro tantissimi e tutti stranamente con il cazzo grosso. Il 90% sposati, allorché pensai probabilmente le mogli il culo da questi non se lo fanno rompere di certo viste le circonferenze. Si sono presentati cazzi di tutte le forme la maggior parte non dotati in lunghezza ma come dicevo in circonferenza con grossi cappelloni e tutti duri e strapieni di sborra. Solo uno si è presentato come un vero mandingo, era altissimo e veramente magro sicuro di sé bello navigato e molto coatto tutto abbronzato. Dovuti convenevoli e andammo in camera. Mi preoccupai già da moscio appena sdraiato sul letto gli dissi,” ammazza com’è grosso”, ma lui con fare da paraculo mi rispose “macché grosso chissà quanti n’ai presi de cazzi”. Da brava troia cominciai il mio lavoro di labbra e lingua in cui sono maetra ma alla fine non riuscivo a mettere la cappella in bocca era 21 cm veri, pelle scura larghissimo con una testa molto pronunciata credo il più bel cazzo che abbia mai visto. Lui vedendo la mia difficoltà oggettiva nell ingoiarlo nonostante i miei tentativi a spompinarlo mi ha girò a pecorina sul letto e dopo essersi incappucciato e lubrificato bene con il gel cominciò a farlo scorrere tra le chiappe io lo ho supplicai di fare pianissimo viste le dimensioni ma lui mi rispose puntualmente da stronzo dicendomi, “se vede benissimo che c’hai er culo rotto”. Dopo aver affondato la cappella cominciò lentamente a spingere più a fondo, io pensai questo mi manda al pronto soccorso stasera, ma invece era bravo lo sentivo sempre di piu dentro di me invasivo allargarmi. Non mi aveva completamente impalata ne aveva messo circa la metà, cominciai a sentire la cappella spingere e darmi fastidio vista la dimensione e la posizione. io messa a pecora mi dimenavo muovendo il bacino nell intento di aprirmi a lui, ma mi faceva male. A quel punto il paraculo spinse più forte sapendo che io non sarei rimasto a 90 gradi ma che sarei andata avanti con il culo fino a mettermi a pancia in giù per via del fastidio e della paura di prenderlo tutto. A quel punto blocco le mie braccia mi divaricò le gambe con le sue ginocchia sempre con il cazzo piantato a metà nel culo e non smettendo mai di spingere in modo da non farmi muovere e disse “adesso te lo pianto fino ai coglioni”. Arretrando con il cazzo di poco cominciò a lavorarmi il buco del culo usando solo il cappellone facendolo uscire ed entrare abbastanza velocemente. Il grandissimo paraculo appena si accorse che spingendo ansimavo inarcando la schiena dal piacere, sentendo di aver completamente dilatato i muscoli del mio povero sfintere, sfilò tutto il nerchione ed iniziò con una spinta lenta ed inesorabile che di lì a poco lo fece entrare tutto. Non ci potevo credere d averlo preso tutto e senza dolore. ” visto mignotta che c ‘ai er culo rotto”. Completamente sottomessa e bloccata a pancia in giù come il 4 di bastoni con le sue mani che tenevano i miei polsi e le sue gambe che tenevano larghe le mie chiappe cominciai a sentire distintamente il suo cazzone che usciva tutto e si rifiondava dentro di me lentamente arrivandomi fino in pancia, a volte il cazzone non puntando bene il culo si fletteva per poi entrarmi in culo come un colpo di balestra. Mi sta facendo impazzire sto paraculo, inarcai la schiena x accoglierlo tutto e sentire i suoi colpi che ora diventavano più potenti e ben piazzati. A volte si fermava dentro con tutto il cazzo che era diventato durissimo e spingendo forte muoveva il bacino in tutte le direzioni x allargarmi ancora di più. La sua azione fu inesorabile io cominciai a sentire l orgasmo salire, il suo cazzo mi stava martellando sempre più veloce il rumore dei colpi potenti sulle mie chiappe la velocità che aumentava e io cominciai a godere veramente di brutto.avrebbe potuto sfilare il cazzo ed infilarci tutta la mano se avesse voluto tanto mi aveva sottomessa. Insomma un orgasmo anale violento, lungo mai provato prima, non riuscivo a contenere la mia voce ed esplosi in un grido continuo che fu modulato solo dai suoi colpi potenti nel culo. “Zitta troia” e mi tappò la bocca con una mano e le mie grida si trasformarono in un rantolo soffocato. Il paraculo eccitatissimo nel sentirmi in pieno orgasmo anale sfilò il cazzo mi prese le braccia le ripiegò sulla schiena bloccandole con una mano ed iniziò a sculacciarmi con forza, ma il dolore non faceva nient’altro che aumentare il mio piacere sommandosi all orgasmo anale, che stava scemando. Il mio culo era stato completamente dilatato dal suo cazzone ed apertissimo per via delle contrazzioni ancora in corso, sempre bloccata con le mani dietro la schiena lo sentì caricare e sputarmi 2 o 3 volte in mezzo al culo, alcuni passaggi con le dita per distribuire bene gli abbondanti sputi e lui che mi sussurrò ” e ‘mo sboro a modo mio”. Si spostò veloce su di mi sfilò il preservativo e mi piantò il cazzo in bocca, era diventato marmoreo e faceva fatica ad entrare, quasi mi soffocava, una mano dietro la nuca, un ginocchio a bloccare le mie mani dietro la schiena e così in un attimo mi ritrovai incaprettata. Sentii l’ altra mano che cominciava a spingere dentro il mio buco del culo ancora aperto dal suo cazzone, alcuni affondi veloci con 4 dita e con un paio di spinte forti e le dita messe a cuneo mi entrò dentro con tutta la mano. Il suo cazzo cominciò a farsi strada nella mia bocca spingendo più forte e aiutaaiutato dalla mano dietro la nuca, io capitolai completamente abbandonata totalmente a tanta forza e determinazione. Sentii il suo cazzone inturgidito che comincia a scoparmi in bocca con foga affondando sempre di più e nel contempo la mano entrare ed uscire in modo alternato al cazzo nel culo oramai dilaniato, le sue parole roche e porche susseguirsi mentre mi slabbra totalmente, ” troia hai trovato chi te sfonda veramente eh!….. ho capito subbito che cercavi questo, rotta ‘n culo succhia cazzi. La senti sta mano ner culo? La senti? La sentiii? Apri sta cazzo de bocca, daje, daje, che sei brava, ecco così apri sta bocca e tira fori la lingua che t’ entro fino ai coglioni………… così brava tira fori la lingua…….. eccolo troia lo vedi che ce’ntrato tutto….. sei brava……. rimani così che te scopo come ‘na fica in gola e te apro er culo come ‘na s**tola de tonno …………. daje che te vojo sborà in gola…così………. cosi ……… me manca poco…..arivo sei pronta…….arivo……. apri apri apri apri che te ce sboro”
Una quantità di sperma inaudita, forti getti nella bocca e sul volto che non riuscii a contenere e che mi colpivano dappertutto, il suo cazzo impiastricciato di sborra in pieno orgasmo durissimo e paonazzo ancora entrava come se la mia gola fosse una fica. Il paraculo mi sfilò la mano dal culo con delicatezza e impugnando il cazzo cominciò a scapellarlo facendo la scarpetta con quel grosso glande accompagnando tutta la sborra che avevo sul viso nella mia bocca. Io leccavo delicatamente ogni goccia ritrovata dal suo cappellone. Non contento della sua impresa dopo avermi aperto definitivamente il culo e scopato in gola come una vacca scaricandoci tutta la sborra che aveva, con voce perentoria disse “chiudi l’ occhi apri sta bocca e tira fori a lingua troia der cazzo”. Lo sentii armeggiare con la bocca e la lingua per qualche secondo fino a quando non mi arrivò un enorme sputo in bocca che sentii colare sulla lingua fino alle tonsille: “adesso manna giù da brava mignotta”, eseguii oramai schiavizzata e succube di quel porco sconosciuto, ma appena riaprii le labbra dopo aver ingoiato tutto sentii la sua lingua entrarmi in bocca come un cazzo ancora con l intento di esplorarmi dentro, avvolgendomi con un bacio inaspettatamente dolce umido e romanticissimo. ” zoccola adesso si che te sei guadagnata sti 20 euri”

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