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Mia moglie e la festa in maschera

Mia moglie e la festa in maschera

sono sposato con Cristina, abbiamo due figli piccoli e viviamo a Como.Ho conosciuto mia moglie nell’azienda dove lavoriamo entrambi come impiegati. Lei ha 42 anni ed è una bellissima donna: alta, mora, labbra carnose, 3 di seno, occhi azzurri che fanno un magnifico contrasto con la sua pelle leggermente ambrata e due gambe da paura.
Cristina sa di essere una bella donna ed anche se non mi ha mai tradito ha sempre amato vestirsi in modo sexi: minigonne, tacchi a spillo, camicette sbottonate per mostrare un po’ del suo florido seno, autoreggenti e cose del genere. Mentre in passato la spingevo a vestirsi in modo un po’ più “castigato”, da un po’ di tempo a questa parte ho notato che gli sguardi desiderosi dei nostri colleghi su Cristina cominciano ad piacermi. Non nascondo che mi sono spesso ritrovato in ufficio con il cazzo duro nei pantaloni nel vedere i miei colleghi che si mangiavano con gli occhi mia moglie.

Quelle mie fantasie un po’ da cuckold mi hanno spinto a controllare il cellulare ed il notebook di Cristina alla ricerca di messaggini, e-mail o chiacchierate in chat con amici e colleghi alla ricerca di confidenze piccanti e sue fantasie nascoste. Il fatto che qualcuno la potesse corteggiare a mia insaputa e che lei potesse solo parlare di sesso con altri uomini mi eccitava un bel po’.
Dopo un po’ di tentativi la ricerca fu fruttuosa. Riuscii a scoprire la sua password di skype e potei leggere le sue conversazioni memorizzate. Fra le tante con la sorella e le amiche notai che era da una settimana che chiacchierava molto con Walter, il nostro collega di colore, trasferito da circa due mesi nella nostra sede di Como.

I messaggi erano molto amichevoli, nulla di particolarmente trasgressivo, ma la cosa cominciò ad incuriosirmi. L’indomani al lavoro quando mia moglie entrò nell’ufficio di Walter sentii un brivido di eccitazione. Lui è un marcantonio di colore di 190 cm con un fisico asciutto e muscoloso. Notai che la guardava desideroso, ma in fondo era normale visto che mia moglie è un gran bel pezzo di gnocca. Li vedevo sorridere e giocare. Da un lato mi sentivo turbato e dall’altro eccitato.
Nei giorni successivi continuai a controllare le conversazioni di mia moglie su skype e con Walter i discorsi si facevano sempre più piccanti. Nell’ultima conversazione si dicevano:

“E’ vero che quelli di colore sono molto dotati come si dice in giro?”, chiese Cristina.
“Beh si abbastanza, diciamo che la natura è sempre stata molto generosa con noi scuri”, Walter rispose.
“Si, ma generoso è un aggettivo non quantificabile, cosa intendi di preciso?”, aggiunse lei.
“Diciamo che se proprio devo quantificare ti dico 22 cm”, rispose Walter.
“Wowwww, non pensavo che potessero esistere degli oggetti cosi grossi”, rispose la troia.
Mentre leggevo quelle frasi tirai il cazzo fuori e cominciai a masturbarmi con veemenza. Non pensavo che scoprire quelle cose di mia moglie mi avrebbe reso cosi arrapato. Alla fine sborrai sulla scrivania.

Il sabato successivo i vertici della nostra azienda, avendo chiuso un grosso contratto con una multinazionale giapponese decisero di festeggiare portando tutti i dipendenti ad una festa in maschera in discoteca. Io purtroppo avendo l’influenza decisi di restarmene a casa. Cristina invece si vesti ancora più sexi del solito ed andò alla festa da sola.
Verso le undici e mezza cominciai a pensare a Cristina ed a quello che stava combinando senza di me. Decisi di mettermi il vestito, la maschera e raggiungerla in discoteca. Quale migliore occasione di quella per poterla spiare senza essere notato?
Mia moglie, con il viso coperto dalla maschera, stava ballando tra la folla muovendosi sinuosa ed affascinante. Provai ad avvicinarmi a lei quando un uomo la abbracciò da dietro stringendola a se con forza. Riconobbi subito Walter, il suo fisico possente era inconfondibile. Rimasi paralizzato e decisi di rimanere in disparte a guardare. Cristina continuava a dimenarsi e Walter la stringeva a se tenendole le mani ben salde sui fianchi. Il bozzo che intravedevo dai suoi pantaloni era il chiaro segno che il desiderio di Walter era ormai giunto all’apice. Intanto a loro due si aggiunse un terzo uomo travestito da vampiro che non mi sembrava di aver mai visto prima.
Il vampiro iniziò a ballare con loro e allungò una mano sul culo di mia moglie. Lei lo lasciò fare e lui prendendo coraggio le appoggiò per bene il cazzo sul sedere.

Non potevo credere ai miei occhi. Non riuscivo a capire se la situazione mi eccitava o mi faceva incazzare. Per me era una sensazione sconosciuta, il cuore mi batteva a mille, le tempie pulsavano, mi sentivo tradito ma allo stesso tempo eccitato. La situazione mi piaceva tantissimo ed il mio cazzo era diventato durissimo.
I tre lasciarono la pista da ballo mentre i due maschioni tenevano le mani sul culo di mia moglie. Mi passarono accanto, ma Cristina non mi riconobbe. Sembrava eccitatissima della situazione che si era venuta a creare. Si sederono in una saletta isolata. Lei in mezzo ed i due ai lati. Io per fortuna riuscivo a vederli dalla porta che era rimasta socchiusa.

Lei si volta verso il vampiro e cominciò a baciarlo mentre Walter le infilava due dita nella fica, masturbandola dolcemente. Il vampiro poi iniziò a baciarla sul collo. Lei era in estasi e cominciò a strofinare le patte dei due. Mi sentivo cornuto, ero agitato, ma allo stesso tempo eccitato come non mai. Cristina se la godeva ansimando voluttuosamente come una cagna in calore. Era irriconoscibile: la moglie fedele e la madre premurosa che era sempre stata erano scomparse lasciando il posto ad una donna trasgressiva e porca.

I due maiali non ce la facevano più, abbassarono le lampo tirando fuori due cazzi da paura. Quello di Walter era oltre 20 cm a prima vista. Quello che colpiva però era la sua larghezza… sembrava il cazzo di un cavallo. Cristina lo afferrò con avidità mentre il vampiro allungava le mani sotto la gonna e provando a sfilarle le mutandine. A mia moglie non sembrava vero di avere un cazzone enorme come quello di Walter fra le mani. Non lo aveva mai confessato esplicitamente, ma in passato avevo capito che le piacevano i cazzi enormi. Ogni volta che vedevamo un video hot insieme su youporn cercava quelli con negri dai cazzi sproporzionati. Certo non si era mai lamentata del mio16 cm, ma evidentemente ora era entusiasta di poter stringere fra le mani una bestia del genere.

Cristina non riuscì a resistere, lo prese in bocca e cominciò a succhiarlo mentre stringeva le palle fra le mani. Il mio lo aveva sempre preso in bocca facilmente, ma vedere che riusciva ad infilarsi fino in gola un arnese del genere mi fece rimane di stucco. Intanto il vampiro la prese per i fianchi e la mise a pecorina sul divano e, mentre lei continuava a succhiare con avidità il cazzone di Walter, cominciò a leccarla da dietro. Le leccava con avidità fica e culo allargando ben bene con le mani il suo sedere. Alla fine, infoiato come un toro, si mise in ginocchio sul divano, punto il suo cazzo verso la fica di Cristina e cominciò a scoparla da dietro.

I suoi gemiti e le sue urla di godimento s**tenavano in me mille emozioni. Riuscivo a sentire i colpi del vampiro che le sfondava la fica. La puttana era insaziabile: da un lato succhiava con avidità l’enorme cazzone nero di Walter e dall’altro prendeva da dietro il cazzo, meno largo, ma altrettanto lungo del vampiro. Vederla sbattuta selvaggiamente mi arrapava da paura. Mi sentivo tutto un fuoco.
Inebriata dal palo piantatole da dietro ad un certo punto la sentii sussurrare: “Fate di me la vostra puttana”. Fu allora che i due si scambiarono posizione e Walter ruppe gli indugi tentando di forzare il suo buco del culo. Lei immediatamente gli lanciò uno sguardo tra l’eccitato ed il preoccupato. Nonostante la foga la cappella non entrava. Per quello che ne sapevo il suo buco era ancora integro, o almeno io (stupido coglione!!!) non gli è lo avevo mai messo al culo.

I tentativi si susseguirono invano e cosi Cristiana voltandosi accarezzò l’uomo per convincerlo a desistere, ma ormai Walter era un a****le in calore e sputandosi sulle dita le infilò nel culo di mia moglie provando a lubrificarlo un po’. In un attimo impugnò la sua mazza rigida e la dirisse nuovamente verso l’ano di mia moglie, irrigidendosi nello sforzo. Il cazzo forzò l’orifizio anale provocando la reazione di Cristina che strinse le labbra in una morsa di dolore. L’uomo assestò un colpo di reni deciso e la penetrò interamente nel culo, iniziando a stantuffare come un toro. La vacca dapprima strinse i denti, corrugando la fronte in un’espressione di dolore, ma il ritmo selvaggio impresso da Walter la travolse e presto la sofferenza si trasformò in godimento.
“Siiiiiiiii, siiiiiiiiiiiiiii, daiiiiiiiiiiiiiiii”, urlava la troia.

Intanto il Vampiro eccitato nel vedere Cristina che godeva come una porca le prese la testa fra le mani e le spinse il suo cazzo fino in gola, fino a quasi soffocarla. Continuarono ancora per qualche secondo, poi lei distrutta dal piacere liberò la sua bocca dal cazzo del vampiro e sussurrò: “Basta, non ce la faccio più”. Cosi i due, mossi quasi da un tenero pensiero verso mia moglie esausta, ebbero un attimo di esitazione. Walter però era troppo infoiato ed, anziché fermarsi per darle tregua, aumentò i ritmi dei suoi colpi. Il suo enorme cazzone nero la stava aprendo in due ed i lamenti di Cristina, un misto fra piacere e dolore, mi intenerirono quasi.
Alla fine Walter venne copiosamente nel culo di mia moglie, la riempi letteralmente di sborra.
Poi fu la volta del vampiro che, afferrando la sua mazza rigida, la diresse verso il volto di mia moglie ed esplose in lunghissimi spruzzi di sperma mentre lei, aprendo la bocca, attendeva il caldo e copioso liquido seminale.

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