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A che serve il telefono

A che serve il telefono
“Grazie. É stata una bella serata” queste sono state le parole con cui ci sono lasciate dopo la notte di Elisa con Giulia “Oggi studiamo?”
“Beh, sì! Però nel pomeriggio”
Così dopo l’ennesimo bacio Elisa ha lasciato la sua nuova amante trans collega di studi.
Non era da molto che si conoscevano, tra di loro c’erano state mille paranoie all’inizio e poi era filato via tutto liscio.
Elisa non la conosceva molto bene ma la intrigava moltissimo e soprattutto ora sapeva che era una transgender e che in fondo era una tipa alla mano.
Ora Giulia le appariva in modo diverso rispetto a quando l’aveva vista la prima volta nei corridoi dell’università fasciata nel suo impermeabile nero, truccatissima, alta. Le era sembrata molto snob. Avevano parlato di esami ed era apparsa molto in gamba ma niente di più. Poi, improvvisamente tra di loro …
“Cosa fai mercoledì sera?”
“Niente, perché?“
“Possiamo mangiare due bocconi insieme, andare da qualche parte. Non so puoi dirmi anche tu!”
“Va bene. Passo io… dov’è che abiti?”
Elisa in quel periodo non usciva molto spesso; era presa dall’innamoramento verso la madre Nicole con cui faceva sesso la notte colmando per tutte e due l’assenza Rocco compagno di Nicole ed amante incognito di Elisa.
Con Giulia hanno mangiato messicano e bevuto abbastanza.
Forse lei più dell’altra.
“Dai, sali da me che ti dò quegli appunti che ti servono” ha detto Elisa rivolgendosi a Giulia fermandosi davanti al portone di casa.
“Stai da sola?” le chiede l’amica.
“No, con mia madre che ora è da una sua amica. Adesso non c’è e chissà a che ora torna”
Era la prima volta che Giulia entrava a casa di Elisa.
Entrate in casa, si levano i cappotti ed Elisa la osserva più attentamente.
Capelli biondi, dritti, che le arrivano alle spalle. Un po’ grossa di fisico per essere femmina ma nell’insieme bella ed è in quell’occasione che appaiono due tette veramente grandi.
Elisa rimane con un maglioncino aderente a maniche corte, va in camera e torna con un blocco di fogli.
Si siedono su un divanetto a due posti, di fianco una all’altra.
“Con questi risparmi un bel mucchio di tempo“ le ha detto Elisa porgendole e sfogliando i vari fogli per far capire all’altra di quali argomenti avesse preso appunti alle lezioni.
Giulia tiene i fogli che le passa Elisa il cui occhio indugia con più piacere sui suoi capezzoli che puntano in avanti da sotto il maglione e da cui è sempre più presa ed attratta.
“Ti posso offrire qualcosa, tesoro?”
“Si, da! Tanto ormai …. Dopo quello che abbiamo bevuto dai messicani!”
Bevono ancora e parlano.
Il vino le fa rilassare ed il discorso dallo studio va sul personale.
Giulia lentamente si appoggia alla spalla di Elisa che le passa un braccio attorno al collo.
Si guardano negli occhi intensamente.
Le due si avvicinano ed un bacio, il primo, avviene. Dura a lungo. Inizialmente con il contatto fra le labbra e poi è tutto un saettare di lingue nelle bocche e di una e poi dell’altra.
La mano di Elisa va subito sulle tette constatando che sono veramente sode, poi le infila sotto il maglione e comincia a palparla con forza.
Il cazzo di Giulia è durissimo ed Elisa sta per slacciarle i pantaloni ma vede lei che allunga la mano ed afferra il telefono.
Giulia la invita ad andare avanti ma Elisa ha un’espressione interdetta del viso e se ne esce con “Chi cavolo chiami?”
“Non ti preoccupare!“
Elisa nonostante tutto non molla la presa sulle tette e contemporaneamente le slaccia la cintura. Giulia la aiuta ad abbassarle i pantaloni mentre digita un numero sul telefono.
Elisa le toglie anche il maglione e la sua amica resta solo con la biancheria intima, bianca ed elegante. Sotto le mutandine Elisa si aspettava di vedere un fitto pelo nero ed invece la pelle è completamente depilata.
“Ciao Carlo, dove sei?” dice Giulia al telefono senza la minima inflessione nella voce ed Elisa comincia a capire qualcosa.
“No, io sono a casa. Bevo una tisana e me ne vado a letto. Domani ho lezione presto ed ho necessità di riposare“
Intanto Giulia con le mani indica ad Elisa di togliersi i pantaloni. Lei lo fa mentre Giulia si scosta il reggiseno mostrando due fantastiche tette.
Elisa resta in piedi e Giulia si sdraia sul divanetto.
La posa assunta è decisamente lasciva ma la sua voce non cambia assolutamente tono.
Elisa prende l’iniziativa “Lo sai che l’altra sera mi sono proprio divertita? Dobbiamo rifarlo“ e con la mano destra si scosta le mutandine e comincia a toccarsi la figa. Con la sinistra mi afferra il cazzo.
Giulia sembra non ascoltarla ed appoggia il telefono sulla spalla e dice “Si, mi eccito tutta a pensare a noi due che facciamo l’amore” cominciando a sospirare.
Con l’altra mano Giulia si avvicina ad Elisa che le lecca le tette. Sono veramente sode.
L’eccitazione della ragazza sale e non resiste.
Si mette su Giulia che le infila l’uccello tra le tette.
“Non resisto, mi sto toccando la patatina. Non sai cosa mi immagino!” esclama Elisa ormai disinibita.
Giulia va su è giù fra le tette della sua amica mentre, data la vicinanza la telefono, sente l’altra persona che parla con Giulia.
La padroncina di casa sa cosa fare e incurante della doppia sessualità di Giulia le prende il cazzo in bocca per pochi secondi e le sussurra all’altro orecchio “Lo so che sono una porcellina. Ma mi piace da impazzire. Voglio farti un pompino” e riprende il cazzo in bocca, questa volta fino in fondo.

Dall’altra parte del telefono c’è silenzio ma Giulia non tarda a parlare “Adesso mi sta scopando con la bocca!!“ urla gemendo.
Elisa è ormai sono entrata nel gioco e le tolgo le mutandine infilandosi quel cazzo duro spingendolo dentro ma lei mi dice di fare silenzio.
“Si, Carlo, mi fa impazzire. Elisa vai avanti, ancora, ti prego!”
Dal microfono si sente ridere.
Giulia sta godendo come una pazza.
Elisa aumenta il ritmo e le tette di Elisa che la cavalca si muovono vorticosamente e non resistendo all’eccitazione esclama “Scopami, fammi venire, sborrami dentro!“
Queste parole sono udite al telefono anche dall’amante virtuale di Giulia.
Elisa va ancora più veloce e quasi all’orgasmo tira fuori il cazzo. Aveva intuito bene. Giulia viene con una sborrata colossale, gli schizzi inondano le tette, il collo, finiscono sul telefono e sul divano e racconta a chi l’ascolta “Sono venuta ed ora sento la tua sborra calda su tutto il corpo. Ne bevo un po’. Ti piace che la beva, vero?” ed immediatamente ne mette un po’ su un dito e lo infila in bocca, succhiando.
“Ah, grazie Elisa. È stato fantastico!” e le fa l’occhiolino in segno di complicità.
Ad Elisa non resta che mettersi a terra sul tappeto e sditalinarsi.
I suoi gemiti sono sentiti bene dall’amico di Giulia che viene e chiude subito dopo la comunicazione.
Giulia si avvicina ad Elsa, la bacia e le sussurra “sei proprio un tesoro. Quando lo rifacciamo in tre?”

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