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Al servizio del cliente

Al servizio del cliente
Nella vineria i clienti che entrano son sempre gli stessi. E quando capita una persona nuova è difficile che non sia una vecchia spugna.
Ma quando il notaio ha varcato la soglia la prima volta ho capito subito che non era il classico “vecchietto”.
68 anni portati benissimo, con l’aspetto di chi ha fatto pochissimo lavoro fisico nella vita. Era un notaio, ormai in pensione da tanti anni, ma ha fatto subito capire che non gradiva essere chiamato in altro maniera.E non riusciva nemmeno a nascondere troppo bene i suoi gusti in fatto di sesso.
Il primo approccio è stato il suo. E non mi staccava gli occhi di dosso; so di avere di bel corpo e so anche la divisa del bar mette in risalto i miei glutei e la maglia stretta lascia capire la consistenza del mio addome. E mi piace farmi guardare…….
MI avvicino al suo tavolo e faccio in modo che lui possa vedere bene il i miei fianchi, quindi mi inchino leggermente su di lui e chiedo: “posso esserle utile?”
I suoi occhi sono puntati sul mio didietro e mi risponde: “si…grazie….vorrei qualcosa di corposo, caldo e consistente”
Dentro di me sorrido e mi dico che questo è proprio un bel tipo, maiale. Ma invece rispondo: “allora le consiglio un Amarone mister. Per adesso è ciò che di più corposo, caldo e consistente io possa servirle”
I suoi occhi brillano diveriti:”bene, grazie. allora per adesso mi posso accontentare”
Il notaio riceve il suo vino, paga …e andando via mi saluta: “arrivederci. il vino era buono ma non era ciò che avevo in mente”
Capisco al volo cosa vuol dire: “vedrà mr che qualcosa per lei la trovo. arrivederci”
Questo è stato il primo incontro.
Passano diversi giorni, uno più noioso dell’altro e il notaio, con mio grande piacere, varca nuovamente la porta del wine bar.
Elegante come sempre va dritto allo scaffale dei vini internazionali e inizia a guardare i prodotti esposti.
Ma a dirla tutta avevo perfettamente capito che voleva che andassi da lui, in mezzo agli scaffali.
“buon giorno Mr.” eordisco. il giorno avevo i miei bermudini stretti e una canotta con il logo del wine bar. Lui sofferma lo sguardo sulle mie cosce, lo sposta un po più su lungo il ventre, mi osserva il collo e poi senza guardarmi in viso cerca i miei fianchi. IO lo accontento e mi giro, in modo che possa guardare ciò che vuole.
“Buon giorno” mi dice. ” Sono tornato per sapere se ha trovato ciò che cercavo”
“bhe mr. credo di si” faccio un passo verso di lui; “quello che cerca lei è proprio davanti ai suoi occhi”
Lui mi guarda speranzoso e languido: “immaginavo e speravo” mi dice
Faccio un altro passo e mi metto tra lui e lo scaffale, dandogli volutamente le spalle. “vede?” dico, “è qui davanti a lei”. MI allungo in punta di piedi, inarcando la schiena e mettendo in mostra le miei doti e prendo una bottiglia di porto dal ripiano più alto. Faccio un passo indietro e , volutamente, gli vado addosso, di spalle. Lui non cede di un millimetro e, nel tentativo fasullo ti tenere una mia improbabile caduta, mi poggia una mano sull’addome, tirandomi a se. Messaggio chiaro…..e turgido.
“mi scusi Mr. era troppo in alto” mi divincolo con maestria e torno alla mia posizione originale, porgendogli il porto.
Lui guarda la bottiglia e me la prende di mano, sfiorandomi le dita: “siamo sicuri che sia proprio questo ciò che voglio?”
i suoi occhi mi spogliano…e io sento il mio fiato diventare corto: “forse no mr. forse ho qualche specialità in magazzino, la prossima volta farò trovare tutto pronto…” Lo guardo e vedo che capisce perfettamente cosa voglio dire.
“bene” dice “allora tornerò”. saluta e va via, quasi di fretta.
IO metto a posto il porto e mi preparo alle operazioni di chiusura serale, peraltro abbastanza brevi. Chiudo al porta a chiave e vado negli spogliatoi a cambiarmi. Infilo la mia biancheria intima migliore, dei leggins, una top corto a righine bianche e rosse e la mia parrucca a caschetto in stile “valentina crepax”. Trasformazione avvenuta mi dirigo all’uscita di sicurezza suil retro, per non avere troppi occhi addosso…ovviamente. MI aspettano in un locale e devo fare in fretta.
Varco la soglia e inizio a camminare con passo spedito e ancheggiante verso la mia macchina, distante poco men di un chilometro.
Noto a un certo che lungo il mio percorso è parcheggiato un enorme SUV tedesco con il motore acceso. Vedo un Braccio uscire dal finestrino del guidatore e quando arrivo alla sua altezza e guardo dentro …vedo il gentile notaio.
Io mi fermo, senza troppo stupore, e lo guardo in viso. Lui mi guarda e capisco subito cosa vuole da me. Non piò aspettare al giorno dopo per avere ciò che cerca.
Senza dire una parola faccio il giro del grande SUV e mi accomodo al posto del passeggero.
Lui non mi degna di uno sguardo, ma inserisce la marcia, guarda se ha strada libera ed esce dal parcheggio.
La strada che imbocca è quella che porta alla costa ovest della mia città.
Lo guardo mentre guida e percepisco un vago profumo di sigaro, misto a whisky o forse brandy o cognac. I miei sensi si acuiscono e con essi la mia eccitazione.
Senza dire una parola poggio la mia mano sinistra sulla sua cosa destra, con noncuranza. Lui divarica lentamente le gambe e nel mentre imbocca la statale a due corsie per la costa.
Nel buio dell’abitacolo faccio scorrere la mia mano sulla sua gamba, sino all’inguine. Mi fermo, per un secondo…..ma la curiosità e l’eccitazione sono troppe….quindi proseguo. La mia mano arriva sul suo pacco…e sento il suo cazzo pulsare sotto il tessuto dei pantaloni. Mi chino e con delicatezza apro la cerniera. Sento il suo respiro farsi più veloce….o forse è il mio, ma continuo e con lentezza libero la sua asta dalle mutande. Lui geme e mi facilita il compito scivolando sul sedile. Provo stupore……non mi aspettavo un cazzo così “bello”. è candido, con moltissime vene e senza peli. La cappela spicca , turgida e umida…e sento il suo odore. La mia eccitazione esplode e inizio a spompinarlo….è grosso…la mia mano non riesce a chiudersi intorno a lui mente lo sego e lo lecco. So quello che faccio e come far godere un uomo e infatti mi accorgo che sto esagerando, portandolo troppo vicino all’orgasmo. Mi stacco e asciugandomi le labbra con il dorso della mano gli chiedo di accostare. In realtà non avevo notato che si era già fermato mentre lo succhiavo e ci trovavamo immersi nel buoi della campagna vicino al mare.
Lui scende dalla macchina e con passo lento si accomoda sul gigantesco sedile posteriore. Lo seguo con languore e mi accomodo vicino a lui.
allungo le mani e la testa e ricomcio a succhiarlo, mentre lui con la mano si fa spazio nei miei leggins e scosta il perizoma. Sento le sue dita cercare il mio buchino e mi muovo per facilitare il compito. Sento il suo dito medio farsi spazio dentro di me e gemo di goduria.
MI inginocchio davanti a lui e abbasso i leggins, facendo capire che voglio la sua lingua sul culo. Mi accontenta e inizia a leccarmi e lubrificarmi. on delicatezza mi sfila i pantaloni e il perizoma e si risiede, tenendosi il cazzo con due mani. Capisco cosa vuole e con scioltezza mi siedo sopra di lui, poggiando il suo cazzo in mezzo alle mie natiche. inizio a muovermi, segandolo con il mio culo….e lo sento diventare duro come non mai. So che è il momento giusto, quindi mi fermo, allungo una mano dietro e poggio la sua cappella sul mio buco. Lentamente sento il suo cazzo farsi strada dentro di me e mi semnbra di impazzire….inizio a cavalcarlo, spingendo il cazzo sempre più a fondo mentre il mio sesso si struscia sul suo ventre. Lui mi allarga il culo con le mani e mi aiuta nei movoimenti, ma sento che sta per godere e mi fermo…..lo sfilo e mi sdraio accanto a lui
Lui mi allarga le gambe e con una mano guida nuovamente il suo cazzo dentro di me…..mi tiene i fianchi e mi scopa forte il vecchietto e sento che sto oer venire anche io….Lo guardo mente mi scopa e pronuncio uno preghiera a voce alta: “schizzami addosso”…Lui nel sentire querste parole geme ed esce dal mio corpo con il cazzo in entrambe le mani. IO inarco al schiena, per ricevere ciò che voglio…..e sento la sua sborra calda arrivare sino al mio viso e alle mie labbra, sporcandomi l’addome e il colle……senza accorgemene sborro con lui…aggiungendo liquidi sulla mia pancia. Mi alzo….e prendo il suo cazzo in bocca….e lo pulisco.
In silenzio si alza i pantaloni e si rimette alla guida…..
In silenzio mi accompagna alla macchina e mi fa un cenno con la mano….
UN altro cliente soddisfatto

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